Dark Skies - Oscure presenze 1996
Per chi è appassionato di teoria del complotto, misteri e fantascienza, Dark Skies (abbreviata più confidenzialmente in DS) è stata la serie che, addirittura in misura maggiore rispetto ad un cult universalmente conosciuto come X-Files, ha rielaborato fatti, ipotesi e fiction in una combinazione vincente che vede umani e alieni scontrarsi non alla luce del sole, ma nei meandri dell'oscurità e della cospirazione. Nulla viene percepito all'esterno della ristretta cerchia degli iniziati: solo chi conosce i protagonisti sa cosa si nasconde dietro la versione ufficiale dei fatti della storia. Sintetizzando al massimo il concetto, DS non si pone come "semplice fantascienza": è vero e proprio revisionismo storico in chiave ufologica. In tal senso si comprende appieno il significativo incipit della serie, visto che il protagonista John Loengard dice (fra le altre cose): "la storia, come noi la conosciamo, è tutta una menzogna". È proprio questa affermazione a costituire l'ossatura della serie, trasparendo sapientemente nei confronti dello spettatore, che vive, quasi in prima persona, le vicende e le sfide dei protagonisti, proprio come se vedesse tramite i loro occhi: non si tratta di una passeggiata, anzi, ci troviamo di fronte ad un vero e proprio iter ad inferos (viaggio all'Inferno) da parte dei prototipi degli eroi kennediani della "Nuova frontiera" (il telefilm, difatti, si snoda a partire dal 1963) si scontrano con la dura realtà dei fatti. Da questo mix, i maggiori eventi mondiali vengono rivisitati con uno sguardo diverso, cospirativo, quasi allucinato e una riprova ne sono le prime sequenze di DS: nei cieli dell'Asia centrale, il capitano Gary Powers, a bordo del suo aereo spia U2, insegue un UFO, e alla fine, non riuscendo ad intercettarlo, viene abbattuto da un'astronave madre (non dai missili sovietici, come nella versione ufficiale). Già da queste scene introduttive, lo spettatore coglie in pieno lo spirito del telefilm, e il significato del titolo: i cieli oscuri sono quelli che si preannunciano con gli alieni a spasso sopra le nostre teste, visto che neanche le più sofisticate realizzazioni tecniche (l'U2 di Powers) riescono ad intercettarli. Altresì, da questo assaggio emerge uno dei personaggi più importanti di DS: il capitano Frank Bach, capo del Majestic 12 (organismo segreto USA incaricato della lotta agli alieni) e cuore nero della coalizione umana. Solo in seconda battuta emergono le anime candide John Loengard e Kimberly Sayers, coppia modello della Nuova Frontiera kennediana: appena arrivati a Washington pensano di avere ancora tutta la vita davanti, con ottime prospettive e l'ingenuità tipica della gioventù di quel periodo. Sono loro la controparte di Bach nella lotta per la sopravvivenza della razza umana. John e Kim lavorano, con i loro ideali, nel mondo politico: il primo per un senatore, mentre la seconda per la first lady Jacqueline Kennedy. Ed è proprio Loengard, nel corso della sua attività, ad incrociare le armi con il Majestic: durante un'intervista alla famiglia Hill (quelli del celebre rapimento), John, da scettico convinto (ed incaricato dal proprio datore di lavoro di raccogliere informazioni per cancellare il progetto Blue Book) si ricrede e perciò viene intercettato proprio dal capitano Bach per farlo desistere; John non si lascia sopraffare ed inizia perciò la sua lotta personale, finendo tuttavia per essere reclutato proprio dai militari. E di lì a poco, Loengard entrerà nel suo personale percorso di formazione, trovandosi faccia a faccia con i pericolosi Hive (in inglese Alveare), prima, scoprendo che questi hanno rapito la moglie, ed infine assistendo alla morte del Presidente Kennedy. Da notare che l'ipotesi di un'esecuzione "aliena" di JFK non è proprio campata per aria (sebbene nei fatti ci sia stato un complotto molto più umano): lo stesso Presidente americano era molto interessato agli UFO e prova ne è data da alcuni documenti ottenuti grazie al FOIA (Freedom Of Information Act - Legge sulla Libertà di Informazione) e databili a pochi giorni dalla sua morte; in particolare si segnala un incontro con James Webb, capo della (allora) neonata NASA. JFK, secondo la vulgata cospirazionista (riportata da DS), non solo sapeva del pericolo alieno, ma conobbe di questo proprio da Loengard e, mentre andava elaborando una strategia difensiva, venne ucciso dagli Hive, che avevano occupato i corpi di Oswald, Ruby e Steele, agente doppiogiochista del MJ12. (Wikipedia)