Afterlife 2005
Il telefilm può essere definito un thriller soprannaturale, a cavallo tra Il Sesto Senso e Rosemary's Baby. Alison Mundy, interpretata da Lesley Sharp ("Vera Drake", "Bob and Rose", "The Full Monty"), ha un dono straordinario che sta distruggendo la sua vita. Fin da quando era bambina riusciva ad entrare in contatto con gli spiriti ma un'esperienza traumatica l'ha lasciata incapace di reagire e di condurre una vita equilibrata. Camminando per strada non riesce più nemmeno a capire se le persone che vede siano reali o anime immateriali, confondendo la realtà della vita con il mondo parallelo per il quale è diventata una medium. Robert Bridge, che ha il volto di Andrew Lincoln ("Love Actually", "Enduring Love", "This Life"), è uno psicologo e ricercatore alla Bristol University che studia i fenomeni paranormali. Profondamente scettico e analitico, Robert sta raccogliendo dati per scrivere un libro sui medium. In realtà  non crede affatto nei poteri che le persone come Alison dicono di avere ma, anzi, è convinto che siano imbonitori dai quali stare alla larga. L'incontro tra Alison e Robert è naturalmente denso di tensione, da una parte il controllo formale di uno scienziato assolutamente scettico, dall'altra una donna che crede nelle sue capacità  paranormali e nell'esistenza dell'aldilà  . Anche nel passato di Robert c'è qualcosa di terribile e straziante: la morte del piccolo figlio Josh, avvenuta tre anni prima per un incidente stradale. La presenza di Alison, che gli confessa di essere in contatto con Josh, mina nel profondo le certezze scientifiche di Robert in un progressivo avvicinarsi di due mondi apparentemente cosi distanti.